Attività dell’Associazione ANFFAS ONLUS di Pordenone

L’associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo dell’assistenza sociale e sociosanitaria, della promozione e sollecitazione della ricerca scientifica, della formazione, della beneficenza, della tutela dei diritti civili a favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e relazionale ed alle loro famiglie, affinchè a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità. L’Associazione persegue il proprio scopo, nell’ambito del riconoscimento di essere parte dell’unitaria struttura ANFFAS e di essere Socio dell’ANFFAS Nazionale, anche attraverso lo sviluppo di attività atte a :

a) stabilire e mantenere i rapporti con gli Organi Politici ed Amministrativi locali e con i Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità;
b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito amministrativo, giudiziario extra giudiziario a tutela della categoria e/o dei singoli disabili ed alle loro famiglie;
c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione di carattere sanitario e sociale ed operando per ridurre l’handicap;
d) promuovere l’integrazione scolastica, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili intellettivi e relazionali;
e) qualificare e formare operatori e docenti di ogni ordine e grado;
f) promuovere, costituire ed amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni dei disabili intellettivi e/o relazionali e delle loro famiglie, favorendo la consapevolezza di un problema sociale, non privato;
g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano la disabilità intellettiva e relazionale;
h) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela, per i singoli e per la categoria, dei diritti umani, sociali e civili di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, anormalità su base organica del comportamento e del carattere, non possono rappresentarsi.

A favore dei soci dell’ANFFAS ONLUS di Pordenone vengono offerti i seguenti servizi :

Incominciato nel 1994 il percorso didattico che va sotto il nome di “PROGETTO SCIAMANO” raccoglie un’esperienza ormai pluriennale della “Scuola Sperimentale dell’Attore”, svolta in collaborazione con la Provincia di Pordenone e gli ospiti ed operatori del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli” di Pordenone; un’esperienza che comprende diverse attività ed iniziative e che è stata più volte esportata e confrontata con altre esperienze presso convegni di Teatro-ed-Handicap e situazioni didattiche a Milano e Bologna.

Obiettivo del progetto :
realizzare momenti di aggregazione, di scambio, di attività didattica teatrale, di laboratori manuali e di discussione informale che consentano alle persone disabili di acquisire la dimensione di “vissuto di casa” e di potenziare l’accessibilità dell’ambiente.

Caratteri fondamentali delle attività :
costruire “insieme” alle persone portatrici di handicap un teatro “nuovo” per la società intera, e non solo un teatro dell’assistenza riservato ai circuiti della solidarietà. Con il gruppo degli attori cosiddetti “disabili” sono stati e vengono tuttora continuamente sperimentati linguaggi performativi e rituali di culture lontane allo scopo di “liberare” l’autocoscienza dalla unicità dei “nostri” modelli comportamentali, e di creare di conseguenza un sereno orgoglio rispetto ai segni e ai linguaggi che il gruppo stesso produce vivendoli non più come “deformazioni” diminutive di un dogma unico ma come “variazioni” legittime nella molteplicità.

La bibliografia è reperibile al seguente link :

http://www.hellequin.it/MSIE/Italiano/Progetto_Sciamano.htm

Che cosa sono :
I Soggiorni sono un servizio attivato annualmente, grazie al contributo di privati ed Enti vari, nei mesi estivi, con una valenza socializzante, di autonomia, nonché ludico ricreativa.
Hanno le seguenti finalità :
• offrire alle persone con disabilità l’opportunità di vivere una vacanza serena in un clima di autonomia dalla famiglia, creando occasioni di socializzazione e svago in diversi contesti turistici;
• offrire alle famiglie la possibilità di avere a disposizione un periodo di riposo e ricarica;
• offrire a volontari l’opportunità di vivere un’esperienza diversa, ricca e stimolante, in un’ottica di crescita, confronto e collaborazione.

Destinatari :
Il servizio è rivolto ai familiari disabili dei soci dell’ANFFAS ONLUS di Pordenone.

Modalità di Funzionamento :
Le strutture utilizzate rispondono a caratteristiche di adeguatezza e conformità alle necessità e ai bisogni delle persone disabili partecipanti, e sono ubicate in zone turistiche conosciute (ad es. Caorle (VE), Auronzo (BL)) e servite in termini di servizi sanitari, culturali e ludico-ricreativi.

L’ANFFAS ONLUS di Pordenone ha attivato un percorso di DanceAbility, tecnica di danza che permette a persone abili e disabili di incontrarsi per danzare insieme, attraverso un percorso di ricerca che sfrutta le abilità fisiche ed espressive individuali. Lo scopo è quello di rendere accessibile il linguaggio della danza a tutte le persone interessate, senza preclusioni di età, di esperienza o di condizione fisica e mentale, permettendo ai “nostri ragazzi” disabili gravi e gravissimi attraverso il proprio corpo di esprimere in sé la musica e dipingere lo spazio con il movimento, affinché la danza diventi il mezzo per raccontare storie vere, vivere e rivivere emozioni profonde. La danza si sviluppa attraverso la tecnica dell’improvvisazione, basata sulla consapevolezza di sé, sulla relazione e la fiducia reciproca, si possono fare nuove esperienze, con le proprie diverse abilità, nel muoversi con gli altri andando oltre i limiti a cui si è abituati. Tale tecnica si è sviluppata negli Stati Uniti utilizzando i principi della Contact Improvisation.

Il coro del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli” di Pordenone è nato nel 2007 durante le sedute di musicoterapia di gruppo, dove attraverso l’indagine sull’identità sonora dei partecipanti sono emerse le canzoni emotivamente importanti appartenenti alla vita di ognuno di loro. Da qui si è costruito, con grande lavoro, un vasto repertorio musicale che spazia dagli anni sessanta a brani classici della nostra cultura friulana (vedi canti degli alpini) adatti sia all’intrattenimento gioviale, sia all’animazione di funzioni religiose. In questo campo il nostro coro ha già avuto la possibilità di cimentarsi per potersi mettere alla prova, infatti ha partecipato alle varie feste all’interno del Centro animandole e ad una messa presso la Parrocchia del S. Cuore di Pordenone intrattenendo la comunità locale durante la funzione religiosa e al pranzo svoltosi successivamente, con notevole successo. Tale successo non è l’unico risultato ditale attività, infatti attraverso il coinvolgimento emotivo di disabili e anziani in attività musicali di tipo corale si esercita una positiva azione terapeutica sul corpo e sulla mente delle persone coinvolte. Inoltre tutta la preparazione per arrivare alla produzione di una canzone, dal punto di vista psicofisico della persona disabile e dell’anziano, è un attimo esercizio per mantenere una buona postura nonostante le problematiche fisiche dovute alla disabilità e all’età, infatti una buona respirazione diaframmatica è alla base del benessere di ogni persona. Per la sua particolarità il coro del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli” incomincia ad essere richiesto a presenziare in vari eventi culturali, come ad esempio funzioni religiose, feste associative, feste comunali. Inoltre nel futuro è previsto un progetto di avvicinamento ai ragazzi delle scuole della nostra provincia per poter far loro conoscere il mondo dei nostri “ragazzi” speciali e il mondo degli anziani, molto spesso non conosciuto o dimenticato.

Foto del coro scattata durante l’inaugurazione del collegamento tra le due case del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli” avvenuto in data 29 novembre 2009.

Altri progetti che ANFFAS ONLUS di Pordenone promuove :

L’ANFFAS Onlus di Pordenone gestisce da oltre quindici anni un centro diurno e residenziale per persone disabili, il Centro ANFFAS “Giulio Locatelli”, ospitando complessivamente oltre settanta persone che usufruiscono di varie tipologie di servizi e di attività di carattere sociale ed educativo. Il Centro composto da due corpi fabbrica con una superficie complessiva di disponibilità di circa 5.000 mq, permette lo svolgimento di numerose iniziative ed attività destinate all’inclusione sociale e all’integrazione della comunità locale degli ospiti diurni e residenziali. Il principio fondamentale su cui poggia tutta l’organizzazione dei servizi e delle attività del Centro è orientata ad una forte valorizzazione del volontariato e delle forze giovanili che si accostano, anche per una prima “conoscenza” della problematica della disabilità, operando una sensibilizzazione ed informazione sulle tematiche spesso complesse legate alla vita della persona disabile e al riconoscimento dei suoi diritti di cittadinanza sociale.
Con questa logica il Centro viene considerato come una “casa aperta” dove gli ospiti vivono la loro vita usufruendo di quei servizi che sono necessari al mantenimento di condizioni di vita quotidiana adeguate alle proprie necessità sia dal punto di vista del versante assistenziale che di quello educativo e riabilitativo. Le numerose attività integrative svolte dal Centro a favore degli ospiti dello stesso e dei numerosi giovani che lo frequentano per varie tipologie di attività di volontariato, sportive, formative e di ricreazione, si caratterizzano per una forte azione di inclusione sociale e per La spiccata vocazione di realizzazione di attività di tipo sperimentale ed innovativo nel contesto dei servizi rivolti alle persone disabili nella provincia di Pordenone.

Per tale motivo, l’ANFFAS Onlus di Pordenone ha acquisito un terreno adiacente alle due strutture, di circa 5.000 mq, e ha realizzato degli ulteriori spazi finalizzati all’ aggregazione e alla ricreazione. Il progetto inaugurato il 14 giugno 2014, in occasione del ventesimo anno di attività del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli” ha visto la realizzazione di un’area esterna attrezzata e fruibile da persone disabili e non, suddivisa in due specifici settori :
– il primo settore è quello di un’area verde attrezzata con il posizionamento di panchine e gazebi quali spazi di incontro e di ricreazione e una platea teatrale coperta finalizzata alla realizzazione di momenti ed attività di ricreazione, teatrali, motori, di danza, mimo e danceability, con percorsi accessibili alle carrozzine provenienti da varie linee direttrici di accesso allo spazio esterno. All’interno dell’area verde sono stati realizzati dei bagni in disponibilità per l’area e per i fruitori della stessa.
– il secondo settore è quello dell’area dei parcheggi per i mezzi attrezzati delle persone disabili provenienti dall’esterno del Centro, adiacente all’area attrezzata, e per i giovani automuniti che accedono agli spazi ed attività che si svolgono internamente al Centro e per quelle ricreative e di aggregazione esterne.

Il Servizio Volontario Europeo, azione 2 del programma Gioventù in Azione,è un progetto dimobilità internazionale e apprendimento non-formale della Commissione Europea, rivolto a tuttii giovani dai 18 ai 30 anni, legalmente residenti in uno dei paesi dell’Unione.
Offre la possibilità di svolgere un’attività di volontariato a tempo pieno per un periodocompreso tra 2 e 12 mesi in uno dei 25 paesi membri dell’ UE, nei paesi in pre-adesione, nei 3 paesi dell’Area Economica Europea (Islanda, Norvegia, Liechtenstein) o nei paesi partner. Il programma promuove l’integrazione sociale dei giovani e la loro partecipazione attiva nella comunità locale, migliorandone l’occupabilità e dando loro modo di esprimere solidarietà ad altre persone.

www.agenziagiovani.it

Questi progetti non hanno fine di lucro, e non sostituiscono attività lavorative. Non sono previsti compensi per la partecipazione: il volontario europeo riceve vitto ed alloggio, un’ indennità mensile, la copertura di un’assicurazione, il corso di lingua del paese ospitante, la copertura delle spese di viaggio e l’accompagnamento costante di un tutor. Gli elementi dell’apprendimento consistono nella definizione comune dei risultati, processi e metodi utilizzati nella formazione, nella certificazione delle competenze acquisite ( YOUTHPASS ).

Ogni progetto coinvolge tre partner: il volontario europeo, l’organizzazione d’ invio e l’organizzazione di accoglienza.

L’A.N.F.F.A.S. Onlus di Pordenone – Associazione Famiglie di Persone Disabili Intellettivi e Relazionali – svolge entrambe le funzioni e dal 1997 ha accolto 116 giovani provenienti da 22 diversi paesi e ne ha inviati 94 all’estero.
A.N.F.F.A.S. Onlus di Pordenone è stato l’unico progetto italiano ad operare nel network europeo ENVOL che rispondeva all’esigenza della Commissione Europea di includere tra i potenziali volontari anche quei giovani normalmente esclusi dai programmi giovanili nazionali e comunitari perché socialmente in situazione di svantaggio. Il concetto di “svantaggio sociale” è strettamente legato al concetto di esclusione sociale come risultato di una serie di condizioni sfavorevoli che vanno dal precoce abbandono scolastico alla mancanza di un impiego, dalla scarsa fiducia in se stessi all’incapacità di creare dei legami interpersonali, dal disagio psicologico alla disabilità fisica e intellettiva, dall’assenza di un valido supporto familiare ai problemi di uso di sostanze ed alcool…Nel 2000 abbiamo contribuito alla stesura del documento che accompagna la Guida europea al Servizio Volontario Europeo sulla base della preziosa esperienza accumulata negli anni; più volte siamo stati invitati a Bruxelles a testimonianza del successo dell’ esperienza dei volontari accolti ed inviati. 5 tra i volontari accolti hanno deciso di fermarsi a Pordenone e dopo il corso di formazione professionale sono stati assunti come operatori qualificati addetti all’assistenza. Un anno di Servizio Volontario Europeo in ANFFAS ha aperto loro le porte lavorative e di una nuova vita.
L’Associazione considera il Servizio Volontario Europeo in un’ottica di arricchimento reciproco, di confronto tra operatività differenti perchè appartenenti a diverse culture e di enorme positività.

www.ec.europa.eu

A Pordenone possiamo ospitare 5 volontari europei contemporaneamente. Non è una decisione leggera da prendere…Ogni volontario arriva con il proprio vissuto, la propria lingua, la propria cultura per condividere diversi mesi della sua vita con i nostri ragazzi diversamente abili. Non è sempre facile controllare la pressione psicologica a cui un nuovo ambiente sottopone, nel periodo iniziale a livello emotivo non ci sono legami  e la barriera linguistica non aiuta, ma sono proprio i nostri ospiti a fungere da primo collante: loro, che accolgono ogni volontario europeo senza riserve, facendolo sentire presto a proprio agio. E’ indubbio che un ragazzo Down che ti saluta con un bacio la prima volta che ti vede, fa cadere ogni barriera. A.N.F.F.A.S. è orgogliosa di avvalersi dell’entusiasmo dei volontari europei che sono portatori sani di creatività,  iniziative, motivazioni e del valore aggiunto della collaborazione a livello europeo.

Nell’ambito del progetto Leonardo Da Vinci – Lifelong Learning Programme, azione Mobilità ANFFAS Onlus di Pordenone da novembre 2008 ha realizzato 6 tirocini per giovani non ancora inseriti nel mercato del lavoro.

www.programmallp.it

Collabora con Everything is Possibile, UK in qualità di organizzazione di accoglienza offrendo stage a tirocinanti inglesi con minori opportunità di accedere a programmi di mobilità internazionale. I tirocini hanno durata variabile e offrono l’opportunità di apprendere tutte le fasi di lavorazione dei laboratori manuali di midollino, ceramica e carta riciclata. Col il partner spagnolo Intereuropa Rioja invece abbiamo messo a punto un tirocinio socio-sanitario e di animazione culturale della durata di 16 settimane per giovani stagisti già in possesso di qualifica professionale socio-sanitaria. Per entrambi i progetti gli obiettivi si possono riassumere in:

· Realizzare uno stage pratico che integri la formazione scolastica del partecipante
· Acquisire tecniche e metodologie specifiche del lavoro in ambito socio educativo e nel tempo libero.
· Sviluppare competenze linguistiche
· Sviluppare competenze trasversali quali: lavoro in equipe, comprendere il contesto interculturale, iniziativa e creatività

All’interno dell’azione Partenariati Multilaterali Anffas Onlus di Pordenone partecipa al progetto “Creative Inclusion Partnership” che promuove e supporta l’accessibilità alla formazione professionale di giovani normalmente esclusi dai programmi di istruzione formale e quelli di mobilità internazionale.

www.everythingspossible.org

www.intereuroparioja.org

Testimonianze Progetto Leonardo

In questa sezione sono raccolte le esperienze e le testimonianze dei tirocinanti che negli anni hanno fatto parte della nostra grande famiglia, dedicandoci il loro entusiasmo ed il loro tempo, mettendosi in gioco in prima persona :

– Links :

Corsi di Lingua

www.italianol2.info

Altri Links

www.pordenonewithlove.it
www.giovanifvg.it
http://eacea.ec.europa.eu/youth
www.exist-youth.eu
www.inclusion-europe.org
www.volontariatoalvolo.it

“Una casa ANFFAS per le persone con disabilità”

L’ANFFAS ONLUS di Pordenone è in fase di ultimazione dei lavori di realizzazione di due unità di condominio sociale composte da n. 4 appartamenti ciascuno con diverse caratteristiche per rispondere a specifiche richieste e per favorire e garantire il diritto alla vita indipendente e all’autonomia possibile per persone con disabilità intellettiva e relazionale e con compresenza di altre condizioni di disabilità motoria.
Questo progetto rappresenta la prima sperimentazione innovativa di HOUSING SOCIALE, abitare sociale condominiale, realizzato a Pordenone a favore di persone con disabilità anche in condizione di gravità per sostenere percorsi di vita indipendente e autonoma sostenibili e a basso costo economico e di risorse umane operative collegate.

Da ottobre a dicembre 2015, si è svolto presso il Centro ANFFAS “Giulio Locatelli”, un corso di formazione dal titolo: “Per un mondo alla portata di tutti” (docenti Maria Cristina Schiratti e Francesca Stella), al quale hanno partecipato operatori, utenti del servizio residenziale e
diurno ed anche persone esterne come insegnanti, volontari e studenti. L’intento è stato quello di entrare in contatto con un nuovo metodo per comunicare, utile soprattutto ai disabili intellettivi, ma anche per le persone anziane o per gli stranieri che ancora non hanno dimestichezza con la nostra lingua. In questo modo, qualsiasi tipo di informazione diventa accessibile: si possono imparare nuove cose, partecipare in modo attivo nella società, conoscere quali sono i propri diritti e difenderli, divenire autonomi nel fare le proprie scelte. Le informazioni “difficili”, vengono “tradotte” in un linguaggio più semplice, accessibile.A gennaio 2016, prende vita il laboratorio “Easy To Read” all’interno del Centro ANFFAS

“Giulio Locatelli”. Formato da 3 operatori e 6 utenti che, nel corso del tempo, sono diventati 9. Tutti vogliosi di intraprendere questa nuova attività, che tante soddisfazioni ha portato. Il primo lavoro è stato quello di raccontare la storia del Centro “Giulio Locatelli” dalla sua
nascita (1994),fino ad oggi. Un lavoro lungo ed impegnativo, in cui gli ospiti si sono buttati a capofitto con enorme entusiasmo, proprio perché vi si parla della loro vita quotidiana. Nell’arco di questi 4 anni, ci sono state due brevi interruzioni per portare a compimento altri due progetti: un piccolo manuale dove vengono spiegate, in linguaggio facile da leggere, alcune opere del “Museo Ricchieri” di Pordenone. Lavoro realizzato con l’aiuto di una studentessa universitaria, che poi lo ha inserito nella sua Tesi di Laurea. La seconda elaborazione, iniziata nel 2019, riguarda un altro dei nostri laboratori: la Narrazione Digitale. In linguaggio facile da leggere e con il supporto di fotografie, è stato spiegato come sirealizza un video.

Il gruppo di AUTORAPPRESENTANTI all’interno del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli” di Pordenone, nasce a gennaio 2017. E’ costituito da 8 autorappresentanti e 2 facilitatori. Autorappresentante è la persona con disabilità, che parla in prima persona per difendere i propri diritti e si impegna a far rispettare i propri e quelli degli altri. La figura dell’autorappresentante nasce insieme al progetto “Io Cittadino”, un progetto che si dedica a far rispettare i diritti delle persone con disabilità.
Il gruppo si incontra con frequenza bisettimanale. Gli argomenti finora trattati sono: i diritti e la loro storia, che cosa sono e come sono nati. I diritti nel mondo. La Convenzione dell’ONU per i diritti delle persone con disabilità in versione facile da leggere. Che cos’è l’accessibilità. Che
cosa sono le barriere architettoniche. L’inclusione e l’autonomia. All’interno del laboratorio vengono utilizzati strumenti quali computer ed Internet, visione di film e video che riguardano le tematiche affrontate, articoli di quotidiani che riportino problematiche inerenti la disabilità.
Ecco alcune testimonianze della partecipazione ad eventi che si sono tenuti all’esterno del Centro: Presso il Comune di Pordenone, Stefano insieme a due facilitatori, ha preso parte ad un incontro organizzato da architetti che lavorano sul territorio e da altre associazioni, per esporre le problematiche legate alle difficoltà di accessibilità presenti nell’ambito comunale. “Abbiamo parlato delle barriere architettoniche sul territorio, ho raccontato le mie esperienze all’esterno e le difficoltà che incontro. E’ stata la prima volta che parlavo davanti ad un pubblico ed ero emozionato; sarebbe bello rifarlo portando dei piccoli filmati per far vedere realmente dove sono i disagi. E’ stato bello che l’architetto con
cui parlavo si dimostrasse così interessato a quello che dicevo e che facesse delle domande direttamente a me. Ho parlato in prima persona. Forse non se ne parla ancora abbastanza. Farei fare delle esperienze pratiche a tutti per provare come ci si muove nello spazio con una carrozzina.” (Stefano, autorappresentante) Angelo, insieme ad un facilitatore, ha partecipato ad un corso di formazione a Roma in concomitanza con l’Assemblea Nazionale ANFFAS. L’workshop prevedeva la partecipazione di tutti gli autorappresentanti d’Italia con i loro facilitatori. Il corso, svolto in 3 giornate, prevedeva l’interazione tra tutti gli autorappresentanti per discutere di diritti, Convenzione ONU e organizzazione ANFFAS. “Abbiamo fatto dei lavori di gruppo tra noi autorappresentanti, dove abbiamo raccolto delle proposte da presentare ad Anffas nazionale. Ho fatto poi da portavoce leggendo, davanti ai presenti, il risultato del nostro lavoro. Una volta raccolte le idee di tutti, noi
autorappresentanti siamo saliti sul palco dell’Assemblea Nazionale a leggere davanti al presidente Speziale e a tutti i partecipanti, il frutto del nostro lavoro. E’ stata un’esperienza molto interessante ed importante.” (Angelo, autorappresentante).

Il laboratorio di Narrazione Digitale (digital storytelling) ha preso il via nel 2017 grazie ad un progetto europeo del quale facevano parte Italia, Danimarca, Slovenia, Finlandia, Lituania, Turchia ed Islanda.
La narrazione digitale è l’utilizzo di strumenti digitali, quali il computer o il telefono, per la costruzione di una storia tramite l’utilizzo di diversi elementi quali le foto, la musica o disegni scelti dai singoli partecipanti per costruire un video di pochi minuti, al massimo tre. Dopo aver svolto la formazione in Danimarca abbiamo iniziato a porre le basi per portare il modello della narrazione digitale nel contesto del Centro ANFFAS “Giulio Locatelli”, quindi con una disabilità grave. L’idea era quella di far sì che ognuno potesse avere la possibilità di esprimere ciò che voleva tramite foto, disegni e musica. Abbiamo avuto un buon riscontro, infatti i ragazzi sono stati entusiasti fin dalla presentazione del progetto. I video creati sono stati diversi, e in ognuno di essi si è visto chiaramente l’impegno messo nel realizzarli e la vera essenza di ognuno di loro. Infatti anche chi non riusciva a esprimersi con il linguaggio verbale ha avuto la possibilità di mettere in video ciò che sentiva, il tutto grazie all’aiuto dei facilitatori e degli strumenti digitali. Il progetto comprendeva anche la partecipazione ad alcuni workshop, sia qui a Pordenone che in Slovenia. In questo modo i partecipanti al progetto hanno avuto la possibilità di conoscere persone nuove e di lavorare in gruppo, sia in un contesto conosciuto (come quello del centro), che in uno meno conosciuto (come quello sloveno). In un secondo momento, i facilitatori sono andati in Lituania per la chiusura del progetto e soprattutto per portare l’esperienza di Narrazione Digitale in un contesto di disabilità grave.
Il laboratorio ha continuato la sua esperienza, accogliendo altri ragazzi e sono stati creati diversi video che si possono vedere su vimeo.com. Hanno partecipato come facilitatori anche i volontari europei che hanno coadiuvato i facilitatori nel creare i video e loro stessi ne hanno prodotti alcuni, grazie alla formazione che hanno avuto prima di iniziare il laboratorio. Uno dei video, è stato costruito sulla base di una storia ideata dalla sinergia dell’intero gruppo: sia i nomi dei personaggi, che la trama, che l’assemblaggio del tutto. Negli ultimi tempi, grazie anche al desiderio di alcuni dei partecipanti di usare il computer, il laboratorio si è diviso: è rimasto il laboratorio di Narrazione Digitale in vista del proseguimento del progetto europeo e l’altro ha preso il nome di: “Il giornalino delle idee”, dove ognuno, avendo a disposizione un computer, può scrivere e partecipare alla sua realizzazione.